lunedì, 02 febbraio 2009
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Le concessioni radiotelevisive costano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’uno per cento del fatturato che ne ottiene. Avete letto bene. Lo Stato italiano regala da anni alla Mediaset, attraverso RTI, il 99% degli introiti che ne ottiene. Solo l’uno per cento rimane allo Stato.

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Le frequenze su cui Mediaset trasmette sono dello Stato italiano che le può dare in concessione a qualunque società ritenga. Mediaset o altre. La logica vorrebbe che la concessione porti principalmente soldi alle casse dello Stato, non ai privati. La ricchezza del signor Berlusconi, dell’imprenditore Berlusconi, deriva da una “graziosa” concessione ottenuta prima da Craxi con un una tantum annua ridicola e poi dal Governo D’Alema nel 1999, con la legge un per cento (pagina 32: legge 488, art.27 comma 9, del 23 dicembre 1999). Legge mai messa in discussione dagli altri Governi che lo hanno seguito, tra cui ovviamente i suoi.
(continua...)

Fonte: www.leielario.it

L'articolo completo è su www.dgtvonline.com con lo stesso titolo di questo post.

Buona lettura e...saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.
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lunedì, 08 dicembre 2008

Il video e' stato cancellato dallo spazio su Splinder


...difatti qualcuno deve aver letto la mia
lamentela sull'altro post
ed ha inviato operatori meno "corpulenti"...
Prova ne è che sono riuscito a riprendere in modo quasi decente le risposte che Il "Tonino nazionale" ha dispensato alla calca di cronisti assiepati davanti al Paladozza a Bologna sabato scorso in occasione della "Giornata della Legalità".
Oltre a queste riprese, su www.dgtvonline.com sono
in arrivo(DUE SONO GIA' PUBBLICATI E GLI ALTRI A SEGUIRE NEI PROSSIMI GIORNI...) numerosi filmati che illustrano varie fasi di questa manifestazione:

ecco un breve "antipasto" con Oliviero Beha e Marco
Travaglio...

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.

A me viene fuori nero come il carbone:non so a voi...
Mah,misteri di Splinder...se continua a non vedersi,
lo carico su You Tube e lo reimporto,così Splinder è
"servito"...
Fatemi comunque gentilmente sapere se il filmato
si vede...
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lunedì, 17 novembre 2008

News > Magazine

Televisione 

 
Il coglione e il maggiordomo - Epica lite in tv tra Marco Travaglio e Daniele Capezzone. Il primo accusa l'ex radicale di essere servo di Berlusconi, l'altro si scaglia contro le simpatie dipietriste del giornalista. Imperdibile
Notizia del 17 novembre 2008 - 14:35

Il coglione e il maggiordomo

Epica lite in tv tra Marco Travaglio e Daniele Capezzone. Il primo accusa l'ex radicale di essere servo di Berlusconi, l'altro si scaglia contro le simpatie dipietriste del giornalista. Imperdibile


Momenti di grande televisione durante il programma della 7 Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber e Federico Guiglia. Lo studio si è trasformato in un vero e proprio ring sul quale si sono fronteggiati a viso aperto, e non senza colpi bassi, Daniele Capezzone e Marco Travaglio. Il tema della puntata era Berlusconi: o si ama o si odia? e lo svolgimento ha dimostrato chiaramente che non solo il punto di domanda dovrebbe essere sostituito da un bell'esclamativo, ma che l'estremizzazione dei sentimenti coinvolge anche seguaci e oppositori.

La bagarre, durata quasi 10 minuti, è iniziata quando Capezzone ha raccontato la discesa in campo del Cavaliere come la vittoria di un outsider. Travaglio ha commentato ironicamente: "Un piccolo fiammiferaio..." ed ha acceso la miccia. L'ex radicale ha subito invitato il giornalista a trattenersi da certe battute e la Sinistra a "elaborare il trauma dell'usurpatore".

A questo punto sono intervenuti i conduttori, che hanno cercato di calmare gli animi ricercando le comuni origini liberali dei due. Travaglio si è subito dissociato da "quello che intende lui per liberale", definendosi "montanelliano". E Capezzone l'ha invitato a lasciare in pace Montanelli "che non può esprimersi", beccandosi uno sguardo furioso in risposta.

Di fronte all'inarrestabile deputato Travaglio ha poi chiesto come si staccasse la macchinetta, per farlo tacere, e l'ha accusato di stare a ogni elezione dalla parte opposta a quella precedente. Ma lo scontro doveva ancora salire di tono, con Capezzone ad attaccare Travaglio per la "lingua in bocca con Grillo" e l'altro a dirgli che Berlusconi era il suo "padrone pro tempore" e lui il "maggiordomo" del premier.

http://video.libero.it/app/play?id=b776aeb42663fed3903570ac38ec2f7a

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(speriamo che lo riproduca...)



Di fronte all'ennesima interruzione, Travaglio ha quindi definito Capezzone "fastidioso... sta mosca... un ronzio...", scatenando una bagarre a base di "questo lo dici a tua sorella", "il tuo padrone ogni sera ti manda in televisione a raccontare palle", "ma non dire fesserie". Gran finale sulle frasi di Di Pietro contro Berlusconi accusato di essere come Videla: Capezzone chiede le scuse, Travaglio rivela che i due stavano nella P2 insieme, Capezzone grida "ma stai zitto, vergognati! Loro stavano nella P2, tu nella PCoglione". Facile allora per il giornalista dire: "Parla come il suo padrone, gli ha insegnato anche il vocabolario". Il politico ha cercato allora di rispondere con un polemico: "Comprategli il libro e fategli una mancia". Ma la chiusura è spettata ancora a Travaglio: "... che a te la dà già Berlusconi... Abbiamo visto la civiltà di un altro Sgarbi, di un altro replicante. Li sfornano a raffica". Purtroppo, poi, mamma Lilli ha mandato tutti a nanna con una blanda tirata d'orecchie. (Libero News) 

(Fonte:www.libero.it)

Indipendentemente dal fatto che,secondo me
Travaglio ha ragione "a prescindere",penso che
Capezzone sia un altro esempio di come
il "berlusconismo" porti soggetti dalla
"salute politica" più labile,a credersi protagonisti.
Mi ricorda un personaggio,imprenditore,che una
volta al bar si vantava con me di "essersi tolto
dalle scatole" un sindacalista incallito promuovendolo caporeparto...

Tutta la Politica italiana non fa comunque una bella figura...

Si può andare avanti così?

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
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martedì, 11 novembre 2008
Cuneo scie chimicheIl tam-tam sulle scie chimiche comincia

a far rumore:si "scomodano" sempre più personaggi

ed allora,cosa fanno i "premurosi tutori della

nostra incolumità"?

Incaricano il "pennivendolo" di turno

(tanto sappiamo chi detiene il monopolio

sull'editoria...)di screditare,presso l'opinione

pubblica che beve tutto,quello che l'altra

opinione pubblica(quella vera...)va ormai

sbandierando sempre di più ed a ragione...

Leggete un pò cosa una testata che passa

per autorevole ha scritto sull'argomento...

sabato 08 novembre 2008,

"Di Pietro vuole arrestare anche le scie degli aerei"


 att_jpg
Roma - L’Italia dei Valori, paranormali. Dopo il lodo Alfano, la dittatura strisciante e il maestro unico, Di Pietro ha scoperto un’altra nefandezza propinata dal governo: le scie chimiche. Quelle strisce bianche che gli aerei lasciano dietro quando volano. Tutti pensano siano semplici scie di vapore acqueo e gas espulsi dai motori. Invece no, dietro c’è l’inghippo, il complotto mondiale, e Di Pietro, da buon inquirente, lo ha scoperto. Altro che vapore, quelle scie sono un pericolo per il pianeta, nascondono misteriose particelle «introdotte al fine di creare modificazioni climatiche». Ha scritto proprio così Di Pietro, in un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, «sostanze chimiche introdotte al fine di creare modificazioni climatiche». In pratica il leader Idv sospetta una specie di «Spectre», un’organizzazione segreta di cui è complice anche il governo italiano, e che metterebbe questi veleni dentro i motori degli aerei per cambiare il clima del pianeta. A che scopo? Per far sciogliere i ghiacciai e imbottigliare l’acqua? Per andare al mare anche a dicembre? Per risparmiare sul riscaldamento? Chissà.

Il problema è che, per gli scienziati, le scie chimiche sono una nota bufala, una leggenda senza fondamento per complottisti paranoici, una serie di strampalate teorie secondo cui, per fare un esempio, le scie degli aerei conterrebbero schifezze di ogni genere tra cui: virus, batteri, droghe, Ogm, nanomacchine, muffe, parassiti e persino globuli rossi essiccati. Ancora più deliranti i motivi addotti dai rimestatori di leggende metropolitane. Le sostanze sarebbero irrorate in cielo per aumentare il riscaldamento globale ma anche «per generare alluvioni o siccità a comando» (ma di chi?), per creare «un habitat ideale per razze aliene» o «per controllare le menti della popolazione». La bibbia dei complottisti sono i siti «Gli occultatori» e www.sciechimiche.org. Sul web cose del genere trovano sempre adepti, più curioso che si aggreghi anche un ex ministro. E allora perché non un’interrogazione anche sul mostro di Loch Ness, sugli alieni che mangiano le capre, sui cerchi nel grano, sul triangolo delle Bermude? Anche su questi misteri il governo è stato piuttosto vago finora.

Dell’interrogazione paranormale dell’Idv si è occupato il sito anti-bufale attivissimo.net, che ha smontato pezzo per pezzo l’argomentazione di Di Pietro sulla base di un documento del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, ovvero chimici e scienziati seri. Ne risulta che, a parte l’intestazione e la data, la lettera del leader Idv sia una sequela di affermazioni per sentito dire. Scrive Di Pietro: «Le scie chimiche sono scie di gas di scarico, e sono create da un fenomeno di condensazione». In realtà sono tre cose diverse. Le scie di condensazione sono vapore acqueo, i gas di scarico non c’entrano nulla con la condensazione e le scie chimiche, semplicemente, non esistono. Scrive Di Pietro: «Nel 1998 in Canada in seguito ad una notevole presenza di scie anomale furono analizzati diversi campioni di terreno dai quali risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile». Anche qui non ci siamo. È noto che nelle sostanze solide c’è più alluminio che nei liquidi. Quindi il fatto di trovare più alluminio nel terreno che nell’acqua potabile è strano come trovare più tracce di carne in un pollo arrosto piuttosto che in un gelato al pistacchio. Scrive Di Pietro: «... secondo tali studiosi le scie chimiche...». Secondo il Cicap invece questa teoria complottistica non nasce da «studiosi», ma da Bill Brumbaugh, «un conduttore radiofonico americano», che nel 1995 osservò le scie degli aerei e si convinse che facessero molto male alla salute. A quella mentale sicuramente.

(Fonte:ilgiornale.it)

L'articolo è riportato per doveroso onor di
cronaca,ma,
come si fa a non definire
pennivendolo lo "scrivente" di questo
"pezzo su commissione" spudoratamente fazioso,
per non dire ".................."?

Tant'è che non ha avuto nemmeno il coraggio di firmarsi...

In questo articolo,se c'è un paranormale,...
...è certamente chi continua a negare !?!

Che volete,questa è la stampa,in Italia!

Ma si può andare avanti così?

Meditate gente,meditate!

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
postato da: degiorgioblog alle ore 00:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:giornalismo, il giornale, di pietro, scie chimiche, de giorgio, dgtvonline