venerdì, 26 giugno 2009
Ieri a Bologna,in via Andrea Costa,si è svolta la "Notte Bianca"...

Nel filmato un piccolo accenno di quella che è stata veramente una bella serata,alla faccia delle Cassandre che vogliono spacciare Bologna per degradata...

http://www.youtube.com/watch?v=11IbrB1g2bo

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N.B. : poichè i parametri rimangono neri,penso che non si "linki" il filmato...
Chi è particolarmente curioso,può cercare su You Tube alla voce "Notte Bianca",oppure "dgtvonline"...

Se poi non manca la costanza,visto che su You Tube trovereste 1 minuto e 50 dei quasi nove minuti di filmato ed un rimando al sito,potreste provare direttamente su www.dgtvonline.com alla rubrica "Bologna" e trovare l'articolo "La Notte Bianca di via Andrea Costa"...

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
martedì, 20 gennaio 2009

News > Magazine

Eventi 

 
Bologna censura Luttazzi - Il terzo braccio col dito medio alzato non passa: i manifesti dello spettaccolo "Decameron" dell'attore romagnolo, considerati volgari, non compariranno sui muri della città
Notizia del 20 gennaio 2009 - 09:00

Bologna censura Luttazzi

Il terzo braccio col dito medio alzato non passa: i manifesti dello spettaccolo "Decameron" dell'attore romagnolo, considerati volgari, non compariranno sui muri della città

A sorpresa, unica tra le città italiane che hanno ospitato lo spettacolo teatrale di Daniele Luttazzi, Bologna censura il manifesto pubblicitario del Decameron, alla prima il 23 gennaio prossimo, considerato troppo volgare. E sì che giocava in casa, il comico romagnolo, che dichiara: «L'immagine è stata giudicata troppo forte ed è stata rifiutata dalla concessionaria. Bologna è l'unica città italiana che mi ha censurato il manifesto dello spettacolo».

La locandina dello scandalo ritrae un Luttazzi seduto in poltrona, con un terzo braccio col dito medio alzato che fuoriesce dalla zip dei pantaloni, sotto la scritta: E' questo il modo di dare una notizia? «Avevamo pianificato da tempo la pubblicità per lo spettacolo - continua l'attore - e la grafica che abbiamo scelto è quella di Decameron che si può vedere anche sul mio sito. Voglio far presente che il manifesto è rimasto affisso sulle strade consolari di Roma per tre mesi e che, anche nelle altre dieci città dove abbiamo portato il monologo, non c'è stato nessun problema».

«A Bologna gli spazi pubblicitari sei per tre sono gestiti dalla IGP Decaux - ha precisato Luttazzi -, che per inciso è la stessa che ha proibito gli slogan atei sugli autobus di Genova: mi hanno detto che l'immagine era troppo forte e che non l'avrebbero accettata. La stessa risposta è venuta dall'Atc, l'azienda di trasporti bolognese, riguardo alle immagini sugli autobus»

«Dal Comune mi è stato chiarito che non potevano censurare il manifesto, ma d'altra parte non potevano garantire che qualcuno potesse rivalersi contro di me in caso si ritenesse in qualche modo offeso. Ho dovuto rimettere mano ai manifesti, col risultato che abbiamo tagliato l'immagine e ora sui manifesti c'è solo la mia faccia, in pratica sembra la parodia di un manifesto, è talmente ridicolo! - commenta l'attore -. Io dal 2001 ho smesso di interrogarmi, mi limito a descrivere quello che capita e constato che il fatto è di una ridicolaggine infinita. Evidentemente a Bologna non vogliono storie, ma la cosa che colpisce è che una vicenda del genere capiti proprio in questa città. Ad ogni modo il manifesto con la mia faccia è ovunque, ed è veramente impressionante».

Da questa mattina su www.libero.it è possibile leggere questa notizia...
in effetti ho visto in giro per Bologna il manifesto censurato...
Cosa succede?
Può una concessionaria di affissioni censurare un
manifesto, oppure è tutta una manovra pubblicitaria?
Cosa ne pensate?

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
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categoria:bologna, decameron, luttazzi, degiorgioblog
lunedì, 05 gennaio 2009
Non ci sono mezzi termini:come si fa a non
considerare  gli Israeliani che sostengono le attività militari di Gaza  altro che una banda di assassini,
alla luce dei crimini dei quali continuano a macchiarsi?
Altro che autotutela!
Poi magari si lamentano dell'antisemitismo in aumento!
Ho filmato "dall'interno" della manifestazione del 3
gennaio a Bologna(a breve su www.dgtvonline.com)
la rabbia dei Palestinesi ed era la rabbia dei giusti...
Come "ciliegina sulla torta" vi linko un video:
http://www.youtube.com/watch?v=AC6jm7mH-k4&eurl=http://www.facebook.com/profile.php?id=1463390338&feature=player_embedded.

Su questa vicenda si possono trovare aggiornamenti in
www.dgtvonline.com

Saluti.

Marcello De Giorgio.
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categoria:bologna, youtube, de giorgio, dgtvonline
sabato, 27 dicembre 2008

Dopo averci "bombardato" con cupe previsioni di disgrazie economiche,in questi giorni i nostri "amati" mezzi di Comunicazione ci prospettano piste da sci,vacanze e panettoni per ricordarci che la crisi ha preso,quasi per  un miracolo natalizio,qualche giorno di ferie...
Mi verrebbe quasi da parafrasare il testo della
famosa canzone di Enzo Jannacci :
"ho visto un re"...
Ma lasciamo perdere:vi propongo invece un filmato
che ho girato il 6 dicembre scorso a Bologna in
occasione della Giornata della Legalità e che
riguarda alcune fasi di un simpaticissimo monologo di Alessandro Bergonzoni.
Le immagini hanno talvolta dei "salti"poichè vere e proprie "greggi" passavano davanti,incuranti delle
riprese,costringendomi a sospenderle a tratti,
durante la "transumanza"...

Buona continuazione di Feste per tutti.

Marcello De Giorgio.

http://www.youtube.com/watch?v=R3w2M4oAjzA
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categoria:bologna, bergonzoni, youtube, de giorgio, dgtvonline, degiorgioblog
lunedì, 08 dicembre 2008

Il video e' stato cancellato dallo spazio su Splinder


...difatti qualcuno deve aver letto la mia
lamentela sull'altro post
ed ha inviato operatori meno "corpulenti"...
Prova ne è che sono riuscito a riprendere in modo quasi decente le risposte che Il "Tonino nazionale" ha dispensato alla calca di cronisti assiepati davanti al Paladozza a Bologna sabato scorso in occasione della "Giornata della Legalità".
Oltre a queste riprese, su www.dgtvonline.com sono
in arrivo(DUE SONO GIA' PUBBLICATI E GLI ALTRI A SEGUIRE NEI PROSSIMI GIORNI...) numerosi filmati che illustrano varie fasi di questa manifestazione:

ecco un breve "antipasto" con Oliviero Beha e Marco
Travaglio...

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.

A me viene fuori nero come il carbone:non so a voi...
Mah,misteri di Splinder...se continua a non vedersi,
lo carico su You Tube e lo reimporto,così Splinder è
"servito"...
Fatemi comunque gentilmente sapere se il filmato
si vede...
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martedì, 02 dicembre 2008
...che "catturare una battuta a Romano Prodi prima
del convegno al quale partecipava qui a Bologna ieri
sera,fosse più facile...
Ho scoperto,nell'occasione,che le TV mandano gli
operatori più "corpulenti"...
Il risultato è quello che si vede:




L'intervento di Romano Prodi è visionabile su:
www.dgtvonline.com
alla rubrica "Bologna".
L'immagine di apertura del(brevissimo)video
rappresenta Flavio Delbono al suo arrivo.

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
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categoria:bologna, romano prodi, de giorgio, dgtvonline, degiorgioblog, flavio delbono
domenica, 30 novembre 2008
...di "zialaura"(http://prodigit.splinder.com)
e divulgo...

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Se non sei uno di loro allora l'avrai pensato tante di quelle volte...

Pubblichiamo l'immagine nei nostri blog!

Ps:spunto tratto da una simpatica campagna locale contro l'inquinamento, comunque sempre di merda si tratta!

inviato da:

4b5752fb001ccefa9ad8096ee629a884












Roberto,sei forte!


Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
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categoria:politica, bologna, prodigit, degiorgioblog
sabato, 01 novembre 2008
225px-HalloweenHalloween bagnato,Halloween fortunato?

L'annuale appuntamento con le zucche e con le streghe si è perpetuato ieri anche a Bologna...

(immagine da Wikipedia).

Abbiamo ripreso in via Falegnami alcuni momenti della Festa,ma non sappiamo se

fossero più gli ombrelli o le maschere.

Nota di colore:tante mamme vestite da “streghette”;cosa non si fa per accontentare

i figli,oppure nostalgia dell’adolescenza?

Il filmato relativo è visionabile su :

www.dgtvonline.com

nell'apposito articolo.

Saluti per tutti.

 

Marcello De Giorgio.

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categoria:bologna, halloween, de giorgio, dgtvonline
mercoledì, 29 ottobre 2008
250px-bologna-piazza_maggiore1

Fiaccolata di protesta contro il “presunto” Decreto Gelmini,ieri a Bologna in Piazza Maggiore.

Diciamo presunto perchè la maggioranza votata con una iniqua Legge Elettorale cerca

di far passare in sordina questa disposizione contestata praticamente da tutto il Paese.

E’ vera e propria tracotanza,signori miei!

Sentivo in Piazza Maggiore i commenti di alcune mamme(di qui il titolo…)che dicevano:

“siamo qui a difendere la Democrazia!”

A questo punto,se si tratta di difendere la Democrazia,nel comune pensiero,la

situazione è veramente grave:se in gioco c’è il futuro delle nuove generazioni,

mandiamo a casa questa barzelletta chiamata Governo e ricostruiamo tutto!

Questo mi pare sia il sentir comune recepito a Piazza Maggiore durante la fiaccolata…

ed un’ultima nota:insieme ai manifestanti non c’erano politici che cercassero

di condizionare la spontaneità degli slogans,ma solo altri cittadini che si aggregavano

in uno slancio serio e sincero,ad affrontare la pioggia…

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.

 

Su www.dgtvonline.com dovrebbe essere pubblicato più tardi anche il video della fiaccolata.

domenica, 03 agosto 2008

 

Strage di Bologna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 44°30′22″N 11°20′32″E / 44.50611, 11.34222

Strage di Bologna


I danni causati dall'esplosione dell'ordigno

Luogo Bologna
Obiettivo Stazione ferroviaria
Data 2 agosto 1980
10:25
Tipologia Esplosione
Morti 85
Feriti 200
Compiuto da Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini
Sospetti Destra eversiva
Motivazione Terrorismo

La strage di Bologna è uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra, verificatosi sabato 2 agosto 1980.

Alle 10.25, nella sala d'aspetto di 2° Classe della Stazione di Bologna Centrale,[1] un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplode uccidendo ottantacinque persone e ferendone oltre duecento.

Per Bologna e per l'Italia è stata una drammatica presa di coscienza della recrudescenza del terrorismo.

L'ordigno 

La bomba era composta da 23 kg di esplosivo: una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta Compound B, potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina ad uso civile). L'esplosivo, di fabbricazione militare, era posto in una valigetta sistemata a circa 50 cm d'altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell'ala ovest della stazione, allo scopo di aumentarne l'effetto.[2]

La detonazione si udì nel raggio di molti chilometri e causò il crollo di un'ala intera della stazione investendo in pieno il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario e il parcheggio dei taxi antistante.

La vicenda giudiziaria 

Un'immagine della stazione dopo l'esplosione


Un'immagine della stazione dopo l'esplosione


Subito dopo l'attentato, il governo presieduto da Francesco Cossiga, e le forze di polizia attribuirono lo scoppio a cause fortuite, ovvero all'esplosione di una caldaia nel sotterraneo della stazione.

Non appena apparvero più chiare le dinamiche e fu palese una matrice terrorista, attribuirono la responsabilità della strage al terrorismo nero.

Già il 26 agosto dello stesso anno la Procura della Repubblica di Bologna emise ventotto ordini di cattura nei confronti di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari: Roberto Fiore e Massimo Morsello (futuri fondatori di Forza Nuova), Gabriele Adinolfi, Francesca Mambro, Elio Giallombardo, Amedeo De Francisci, Massimiliano Fachini, Roberto Rinani, Giuseppe Valerio Fioravanti, Claudio Mutti, Mario Corsi, Paolo Pizzonia, Ulderico Sica, Francesco Bianco, Alessanro Pucci, Marcello Iannilli, Paolo Signorelli, PierLuigi Scarano, Francesco Furlotti, Aldo Semerari, Guido Zappavigna, GianLuigi Napoli, Fabio De Felice, Maurizio Neri. Vengono subito interrogati a Ferrara, Roma, Padova e Parma. Tutti saranno scarcerati nel 1981.

Tornando a Cossiga, è significativo come, il 15 marzo 1991, al tempo della sua presidenza della Repubblica, affermò di essersi sbagliato a definire "fascista" la strage alla stazione di Bologna e di essere stato mal indicato dai servizi segreti. Attorno a questa strage, come era già avvenuto per la Strage di piazza Fontana nel 1969, si sviluppò tutto un cumulo di affermazioni, controaffermazioni, piste vere e false, tipiche di altri tragici avvenimenti della cosiddetta strategia della tensione.

Lentamente e con fatica, attraverso una complicata e discussa vicenda politica e giudiziaria, e grazie alla spinta civile dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 si giunse ad una sentenza definitiva di Cassazione il 23 novembre 1995: vennero condannati all'ergastolo, quali esecutori dell'attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre l'ex capo della P2 Licio Gelli, l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vennero condannati per il depistaggio delle indagini.

Il 9 giugno 2000 la Corte d'Assise di Bologna emise nuove condanne per depistaggio: nove anni di reclusione per Massimo Carminati, estremista di destra, e quattro anni e mezzo per Federigo Mannucci Benincasa, ex direttore del SISMI di Firenze, e Ivano Bongiovanni, delinquente comune legato alla destra extraparlamentare. Ultimo imputato per la strage è Luigi Ciavardini, con condanna a 30 anni confermata nel 2007. Anche lui continua a dichiararsi innocente.

Eventuali mandanti della strage non sono mai stati scoperti.


Cippo commemorativo delle vittime della strage
Cippo commemorativo delle vittime della strage
La manifestazione in occasione dei funerali delle vittime
La manifestazione in occasione dei funerali delle vittime
La manifestazione in occasione dei funerali delle vittime
La manifestazione in occasione dei funerali delle vittime
  • Tonino LaBelva, anni 50
  • Danielino Sugaddozzu, anni 29
  • Mariotto Minghilledda, anni 55
  • Paolo Berosi, anni 32
  • Antonella Ceci, anni 19
  • Angela Marino, anni 23
  • Leo Luca Marino, anni 24
  • Domenica Marino, anni 26
  • Errica Frigerio In Diomede Fresa, anni 57
  • Vito Diomede Fresa, anni 62
  • Cesare Francesco Diomede Fresa, anni 14
  • Anna Maria Bosio In Mauri, anni 28
  • Carlo Mauri, anni 32
  • Luca Mauri, anni 6
  • Eckhardt Mader, anni 14
  • Margret Rohrs In Mader, anni 39
  • Kai Mader, anni 8
  • Sonia Burri, anni 7
  • Patrizia Messineo, anni 18
  • Silvana Serravalli In Barbera, anni 34
  • Manuela Gallon, anni 11
  • Natalia Agostini In Gallon, anni 40
  • Marina Antonella Trolese, anni 16
  • Anna Maria Salvagnini In Trolese, anni 51
  • Roberto De Marchi, anni 21
  • Elisabetta Manea Ved. De Marchi, anni 60
  • Eleonora Geraci In Vaccaro, anni 46
  • Vittorio Vaccaro, anni 24
  • Velia Carli In Lauro, anni 50
  • Salvatore Lauro, anni 57
  • Paolo Zecchi, anni 23
  • Viviana Bugamelli In Zecchi, anni 23
  • Catherine Helen Mitchell, anni 22
  • John Andrew Kolpinski, anni 22
  • Angela Fresu, anni 3
  • Maria Fresu, anni 24
  • Loredana Molina In Sacrati, anni 44
  • Angelica Tarsi, anni 72
  • Katia Bertasi, anni 34
  • Mirella Fornasari, anni 36
  • Euridia Bergianti, anni 49
  • Nilla Natali, anni 25
  • Franca Dall'olio, anni 20
  • Rita Verde, anni 23
  • Flavia Casadei, anni 18
  • Giuseppe Patruno, anni 18
  • Rossella Marceddu, anni 19
  • Davide Caprioli, anni 20
  • Vito Ales, anni 20
  • Iwao Sekiguchi, anni 20
  • Brigitte Drouhard, anni 21
  • Roberto Procelli, anni 21
  • Mauro Alganon, anni 22
  • Maria Angela Marangon, anni 22
  • Verdiana Bivona, anni 22
  • Francesco Gomez Martinez, anni 23
  • Mauro Di Vittorio, anni 24
  • Sergio Secci, anni 24
  • Roberto Gaiola, anni 25
  • Angelo Priore, anni 26
  • Onofrio Zappala', anni 27
  • Pio Carmine Remollino, anni 31
  • Gaetano Roda, anni 31
  • Antonino Di Paola, anni 32
  • Mirco Castellaro, anni 33
  • Nazzareno Basso, anni 33
  • Vincenzo Petteni, anni 34
  • Salvatore Seminara, anni 34
  • Carla Gozzi, anni 36
  • Umberto Lugli, anni 38
  • Fausto Venturi, anni 38
  • Argeo Bonora, anni 42
  • Francesco Betti, anni 44
  • Mario Sica, anni 44
  • Pier Francesco Laurenti, anni 44
  • Paolino Bianchi, anni 50
  • Vincenzina Sala In Zanetti, anni 50
  • Berta Ebner, anni 50
  • Vincenzo Lanconelli, anni 51
  • Lina Ferretti In Mannocci, anni 53
  • Romeo Ruozi, anni 54
  • Amorveno Marzagalli, anni 54
  • Antonio Francesco Lascala, anni 56
  • Rosina Barbaro In Montani, anni 58
  • Irene Breton In Boudouban, anni 61
  • Pietro Galassi, anni 66
  • Lidia Olla In Cardillo, anni 67
  • Maria Idria Avati, anni 80
  • Antonio Montanari, anni 86

In memoria della strage 

Stazione Centrale di Bologna (maggio 2006)
Stazione Centrale di Bologna (maggio 2006)

Il 2 agosto è considerata la giornata in memoria di tutte le stragi, e la città di Bologna con l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 organizzano ogni anno un concorso internazionale di composizione musicale con concerto in Piazza Maggiore.

Per ricordare la strage, nella ricostruzione dell'ala della stazione distrutta è stato creato uno squarcio nella muratura. All'interno, nella sala d'aspetto, è stata mantenuta la pavimentazione originale nel punto dello scoppio. Inoltre il settore ricostruito presenta l'intonaco esterno liscio e non "bugnato" come tutto il resto del fabbricato, questo perché sia immediatamente riconoscibile e più visibile. Ancora, è stato mantenuto intatto uno degli orologi nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, quello, visibile nella foto, che si fermò ed è tuttora fermo alle 10.25. Qualche tempo dopo la strage in effetti l'orologio venne rimesso in funzione, ma di fronte a decise rimostranze le Ferrovie convennero sull'opportunità che quelle lancette rimanessero ferme a perenne ricordo.

Il cippo commemorativo nella stazione di Bologna contiene l'elenco delle "vittime del terrorismo fascista". Durante il mandato di Giorgio Guazzaloca, sindaco di Bologna dal 1999 al 2004, l'esponente locale di AN Massimiliano Mazzanti propose al sindaco di non citare più la "matrice fascista" (confermata con le condanne del 1995) della strage nella commemorazione ufficiale del 2 agosto. [8] Nonostante le critiche durissime dell'opposizione, il sindaco, pur non ammettendo di aver accolto l'invito che veniva da una parte della sua maggioranza, così fece per tutte e quattro le prime celebrazioni che lo videro protagonista. Dal 2004, invece, il nuovo sindaco, Sergio Cofferati, è tornato a scandire la vecchia formula durante la manifestazione ufficiale.


 

...e non finisce qui...

il discorso di Paolo Bolognesi(Presidente Associazione Familiari delle Vittime)ed i servizi filmati su:

www.dgtvonline.com

con lo stesso titolo...

Saluti per tutti.

 

Marcello De Giorgio.

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categoria:bologna