domenica, 05 luglio 2009
E' il titolo di un post che ho trovato in rete su www.libero.it

Ne voglio riportare due brani salienti,giusto per raccogliere le vostre opinioni in merito.

Ho trattato l'argomento anche su www.dgtvonline.com pubblicando alcune "lettere dalle tendopoli" che dimostrano come realtà ed informazione a L'Aquila comincino ad essere due aspetti ben distinti...

Ecco i due brani:

"
…Se non si entra nel Centro storico non si vede e non si può documentare la devastazione del terremoto e quanta inerzia e noncuranza l’hanno seguito, ma poiché è “pericoloso” per l’incolumità fisica nessuno può entrare. E’ un circolo vizioso che impedisce la conoscenza e la consapevolezza da parte dei cittadini, che copre e nasconde le vere intenzioni sul futuro di questo territorio e mentre si esaltano e si amplificano le notizie “buone”( 50 metri di corso dalla Villa a piazza Duomo riaperti e documentati da tv di tutto il mondo) si impedisce di fatto l’esercizio della professione giornalistica nella zona oscurata…

…Delle altre censure si è parlato, anche se non abbastanza: la vita delle tendopoli è regimentata da un ordine paramilitare, e coloro che hanno una casa lesionata non sanno come, quando e con quali soldi potranno aggiustarla. Ora sono prioritari i lavori per il G8 e grande fermento c’è sull’autostrada e intorno all’aeroporto . Ma l’inverno all’Aquila arriva presto (spesso a metà agosto nevica sul Gran Sasso) e l’acqua e il gelo completeranno l’opera, in un silenzio ancora più assordante, quando sul palcoscenico dell’incontro dei potenti calerà il sipario."

(Fonte : http://pennedigitali.libero.it)


Meditate,gente,meditate...

Saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.
martedì, 21 aprile 2009
Qualcuno mi spiega perchè quel personaggio che si fa chiamare presidente del consiglio vuole usare la Festa della Liberazione, trasformandola nella "festa della libertà",come un'occasione per portare ancora in giro la sua faccia?
Per fortuna di tutti noi non potrebbe accadere come in Abruzzo:
infatti,finchè con i suoi degni portaborse doveva farsi vedere come salvatore della patria,tutto bene(!),appena girato l'angolo,si scopre che i poveri terremotati sono nella (bip!) fino al collo...
Ma non doveva essere ricostruito l'Abruzzo in quattro mesi?
Basta,con queste pagliacciate!
Ed affidarlo ai servizi sociali,che sia sbagliato?

Mah!

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
postato da: degiorgioblog alle ore 23:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:berlusconi, terremoto, bertolaso, de giorgio, dgtvonline, degiorgioblog
martedì, 07 aprile 2009

Che velocità!

Questa mattina,nell'accedere alla posta di "Libero",ho notato un'intervista video nella quale Giampaolo Giuliani,l'uomo che aveva previsto il terremoto che ha devastato L'Aquila e dintorni, spiegava il proprio sistema di indagine sui terremoti e ribadiva la prevedibilità dei medesimi.

Ho subito pensato di scaricare il video,poi ho pensato:eh,vuoi che fino a questa sera non sia più in prima pagina?

Sbagliavo,perchè questa sera,al posto del filmato che propongo(dopo averlo pescato nell'archivio video di www.libero.it)

http://video.libero.it/app/play?id=e5ce8c70a740238342b66d49c2cd6e33

<object width="400" height="333"><param name="movie" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=e5ce8c70a740238342b66d49c2cd6e33.flv&ap=0" /><embed src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=e5ce8c70a740238342b66d49c2cd6e33.flv&ap=0" width="400" height="333" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object>

c'è invece questo:

News > Di' la tua > Attualità

 
Cassandra o ciarlatano? - Le accuse dei più illustri geologhi su Giampaolo Giuliani: è un perito elettronico, non un sismologo
7 aprile 2009 - 14:07

Cassandra o ciarlatano?

 

Le accuse dei più illustri geologhi su Giampaolo Giuliani: è un perito elettronico, non un sismologo

 

Se cerchi il suo nome su Google , appaiono 12mila e 800 pagine. Il nome di Giampaolo Giuliani è sulla bocca di tutti da ieri mattina alle 3.28, ora esatta della scossa sismica che ha devastato l'Abruzzo. È stato presentato come ricercatore dei laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare ma ora il professor Eugenio Coccia, direttore di questo prestigioso ente scientifico, rivela: "Giuliani non è un ricercatore, è un perito elettronico che non lavora nemmeno per l'Istituto che io dirigo. In base alle sue previsioni bisognava evacuare Sulmona otto giorni fa, ecco perché dico che su queste cose bisogna andare molto cauti".

Le smentite sull'affidabilità del signor Giuliani arrivano però dal "Foglio", giornale troppo di parte per non far venire qualche dubbio. E infatti in gioco non c'è soltanto la veridicità della notizia, ma anche la carriera di un personaggio "amico" dell'Elefantino come Guido Bertolaso. Proprio il responsabile della Protezione civile è stato attaccato da più fronti per non avere ascoltato l'allarme lanciato qualche settimana fa da Giuliani. E l'allarme, nessuno lo può negare, si è verificato reale.

Enzo Boschi
, insigne geologo, direttore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia scredita Giuliani e dice: "Di questa previsione non siamo mai riusciti a vedere un documento, si sa solo che questo signore aveva lanciato un allarme per Sulmona, dove non è poi successo niente, e per giunta una settimana fa. Se gli avessimo dato retta, probabilmente avremmo evacuato la città di Sulmona portando le persone proprio a L'Aquila, creando in questo modo i presupposti per una tragedia ancora più grande".

Secondo te Giuliani è credibile? Dì la tua

Qual è il motivo di tanta sollecitudine nell'imboscare l'intervista, per sostituirla con questa solerte "gettata di fango" sul povero Giuliani?

Purtroppo non è difficile dare una risposta...

Prima di chiudere,un'augurio all'Italia tutta:

News > Di' la tua > Attualità

 
Bertolaso minaccia dimissioni - Il budget della Protezione Civile ha subito tagli in Finanziaria? E lui dice che se ne andrà. Ma in Italia si è mai dimesso qualcuno? No, se non ha già una poltrona calda ad aspettarlo
 

Bertolaso minaccia

dimissioni

 

MAGARI!

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.