lunedì, 27 ottobre 2008
Leggo su http://prodigit.splinder.com
quanto riporto e pongo anch'io l'interrogativo
a titolo di questo post.

200px-3843_-_La_Russa,_Ignazio_-_Foto_Giovanni_Dall(Foto tratta da Wikipedia)

il Ministro della Difesa ha dato disposizione che il 4 novembre in duecento scuole superiori si tengano discorsi di persone inviate dall'esterno per celebrare quel giorno che sui calendari è segnato come il giorno delle Forze Armate, e nella retorica patriottarda viene definito come il giorno della vittoria.
Davvero il 4 novembre è un giorno da festeggiare?
C'è qualcosa di cui andare orgogliosi in quella orrenda inutile carneficina che fu la prima guerra mondiale?
C'è qualcosa della partecipazione italiana alla prima guerra mondiale di cui andare orgogliosi?
In quali condizioni quella guerra si svolse?
Perché l'Italia partecipò a quella guerra?
Perché l'Italia scelse di partecipare dalla parte dell'Inghilterra e della Francia piuttosto che dalla parte dell'Austria e della Germania, con cui aveva da tempo stretto un'alleanza?
Quanti italiani morirono in quella bella guerra?
E quali furono gli italiani che si arricchirono con quella guerra?
E quanti degli italiani che si arricchirono presero parte attiva in quella guerra?
Queste sono le domande alle quali il ministro della difesa Ignazio La Russa dovrebbe rispondere.
Ma siccome sappiamo che il Ministro non risponderà, siccome sappiamo che gli esperti che il Ministero della Difesa mobiliterà non risponderanno, allora a queste domande dobbiamo rispondere noi.


(fonte:http://bolognacittalibera.ning.com)        

Questi argomenti mi ricordano il famoso film di Francesco Rosi "Uomini Contro"del quale cito(da Wikipedia)un breve commento:
300px-Uomini_contro
« Per Uomini contro venni denunciato per vilipendio dell'esercito, ma sono stato assolto in istruttoria. Il film venne boicottato, per ammissione esplicita di chi lo fece: fu tolto dai cinema in cui passava con la scusa che arrivavano telefonate minatorie. Ebbe l'onore di essere oggetto dei comizi del generale De Lorenzo, abbondantemente riprodotti attraverso la televisione italiana, che a quell'epoca non si fece certo scrupolo di fare pubblicità a un film in questo modo. »(Francesco Rosi).
 

Uomini contro è l'ottavo lungometraggio diretto da Francesco Rosi, liberamente ispirato al romanzo di Emilio Lussu Un anno sull'Altipiano.

Di chiara impronta pacifista e antiautoritaria, l'opera mette in luce la follia della guerra.

(tutta la scheda del film è consultabile su Wikipedia all'apposita voce)

Un film,questo,che noi "figli del '68",cresciuti nell'antimilitarismo, avevamo salutato come una ventata di novità...


Cosa ne pensate?

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.