venerdì, 20 febbraio 2009

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La truffa del televoto - Pensate che a Sanremo, X Factor e GF vadano avanti i più amati? Secondo Striscia, non è così: basta pagare un call center e la vittoria è (quasi) assicurata
Notizia del 19 febbraio 2009 - 16:50

La truffa del televoto

Pensate che a Sanremo, X Factor e GF vadano avanti i più amati? Secondo Striscia, non è così: basta pagare un call center e la vittoria è (quasi) assicurata.



Il sospetto è stato sollevato da Striscia la Notizia: il tg satirico ha infatti scovato un call center riminese dove sono arrivate richieste di "supporto" per cantanti sanremesi e partecipanti a show televisivi. In pratica, ovunque ci sia un meccanismo che premia chi riceve più preferenze a mezzo telefonico la spintarella è dietro l'angolo: secono la responsabile intervistata, è capitato spesso che a televoto aperto arrivasserro ricche commesse per indirizzare preferenze su alcuni concorrenti. Il limite è solo la disponibilità economica (per cui non è detto che tutti quelli che pagano vincano), che si trasforma in telefonate e sms da numeri di carte telefoniche prepagate per far rimanere in gara o avanzare in classifica il cliente di turno. A colpi di migliaia di euro, dunque, chiunque può assicurarsi progressi e vittorie, rendendo al contempo vani i voti dei normali utenti. I quali, pur sborsando per i loro messaggi, di fatto non hanno grandi possibilità di incidere sul risultato finale delle "consultazioni".

Ma, alla fine, chi ci guadagna? Di fatto, oltre alle compagnie che veicolano il traffico, soprattutto il "committente" (o la sua casa di produzione musicale, il suo agente, perfino il suo fan club), che si fa pubblicità attraverso le apparizioni in video, ha più occasioni di promuovere se stesso e i propri prodotti e magari riesce pure a mettere le mani su un bel montepremi finale. (Libero News)


Bella questione...

...e Voi,cosa ne pensate?

Saluti per tutti.

Marcello De giorgio.
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mercoledì, 11 febbraio 2009

NIGERIA – “Insostenibili e ingiustificabili”: così il presidente nigeriano Umaru Musa Yar’Adua ha definito ieri il suo stipendio e quello delle principali cariche istituzionali (dal vice-presidente ai ministri, passando per i governatori di tutti gli Stati federali), poco prima di annunciare la presentazione di un decreto per una riduzione sostanziale dei loro salari. L’annuncio, definito “senza precedenti dalla stampa locale, non precisala riduzione da effettuare.

Fonte : Agenzia MISNA.


Un simile Decreto sarebbe da prendere ad esempio qui da noi...
O no?

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.
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sabato, 07 febbraio 2009
Cosa non si fa,pur di "alzare" l'audience...

http://video.libero.it/app/play?id=c7c23ca7571bd37dc0fd3009edbc33cd

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Saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.

Spero che salti fuori il link...
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categoria:web , libero, tv , de giorgio, degiorgioblog
lunedì, 02 febbraio 2009
72
Le concessioni radiotelevisive costano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’uno per cento del fatturato che ne ottiene. Avete letto bene. Lo Stato italiano regala da anni alla Mediaset, attraverso RTI, il 99% degli introiti che ne ottiene. Solo l’uno per cento rimane allo Stato.

2393
Le frequenze su cui Mediaset trasmette sono dello Stato italiano che le può dare in concessione a qualunque società ritenga. Mediaset o altre. La logica vorrebbe che la concessione porti principalmente soldi alle casse dello Stato, non ai privati. La ricchezza del signor Berlusconi, dell’imprenditore Berlusconi, deriva da una “graziosa” concessione ottenuta prima da Craxi con un una tantum annua ridicola e poi dal Governo D’Alema nel 1999, con la legge un per cento (pagina 32: legge 488, art.27 comma 9, del 23 dicembre 1999). Legge mai messa in discussione dagli altri Governi che lo hanno seguito, tra cui ovviamente i suoi.
(continua...)

Fonte: www.leielario.it

L'articolo completo è su www.dgtvonline.com con lo stesso titolo di questo post.

Buona lettura e...saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.
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categoria:berlusconi, mediaset, di pietro, tv , de giorgio, dgtvonline, degiorgioblog, unpercento, leielario