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NAPOLI (Reuters) - Le intercettazioni disposte dalla procura di
Napoli nell'ambito dell'inchiesta sugli scontri tra polizia e manifestanti che si oppongono all'apertura di una discarica a Chiaiano, a Napoli, mostrano che esponenti di un
clan camorristico hanno soffiato sul fuoco della protesta
Lo hanno riferito stamani fonti investigative, dopo che ieri è stato raggiunto un accordo tra il sottosegretario Guido Bertolaso e gli enti locali coinvolti a Chiaiano, per iniziare i rilievi tecnici nella cava di tufo individuata come sito per i
rifiuti, con la partecipazione di periti nominati dal "fronte del no".
In conversazioni telefoniche intercettate dagli investigatori, persone vicine al clan camorristico Lo Russo dicono che "bisogna mandare i ragazzi a picchiare le guardie e fare bordello" a Chiaiano, ha riferito una fonte investigativa.
I violenti scontri dei giorni scorsi nella zona periferica di Napoli hanno visto le forze dell'ordine opposte a manifestanti organizzati in comitati di quartiere contro l'apertura della discarica, e dopo l'intesa raggiunta ieri vige una tregua precaria.
Le analisi della cava, così come quelle degli altri siti indicati dal
decreto legge del governo della scorsa settimana, dovranno terminare entro 20 giorni, dopodiché le parti saranno convocate "per riprendere la discussione sulla decisione finale", come dice una nota congiunta dei partecipanti al vertice di ieri.
Per il coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Franco Roberti, nella protesta di Chiaiano sono presenti "diverse realtà, sia frange vicine alla
camorra che quelle vicine al dissenso violento più estremista", ha detto a Reuters.
Roberti ha aggiunto che gran parte dei cittadini che è scesa in piazza lo ha fatto senza alcuna regia malavitosa o estremistica. "Ma è chiaro nell'opporsi alla discarica ci sono interessi diversi tra quelli che mirano a tutelare la salute pubblica, che sono interessi economici illeciti".
Il sindaco di Mugnano, un paese che confina con la zona di Chiaiano, Daniele Palumbo, ha detto a Reuters che la decisione di allargare ai periti di parte la squadra di tecnici che esaminerà la cava "è un passo in avanti per arrivare ad un percorso condiviso. Noi che partiamo dalla presunzione che è impossibile utilizzare la cava, ora possiamo dimostrarlo".
La collina di Chiaiano è interessata da un piano di riqualificazione e sviluppo che comprende anche nuove edificazioni.
Parole dure verso gli amministratori locali che si oppongono all'apertura delle discariche le ha avute oggi il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che è stato responsabile dell'Ambiente nel precedente governo di centrodestra.
Secondo Matteoli i consigli comunali schierati per il no potrebbero essere sciolti.
"Fino ad oggi i consigli comunali sono stati sciolti per le infiltrazioni della criminalità organizzata. Io credo nella collaborazione e nel dialogo. Ma certo se si schierassero decisamente contro la soluzione del problema si potrebbe anche procedere in tal senso", ha detto Matteoli in una intervista al quotidiano Il Giornale.
"Tutti devono capire che non esiste nulla di diverso da discariche e termovalorizzatori per affrontare il problema dei rifiuti. L'alternativa è la morte della Campania", ha aggiunto.
Ho ipotizzato in altra sede l'ombra della camorra sulla "questione monnezza"...
Mi lascia perplesso però la determinazione e la sicurezza con le quali chi deve dimostrare di essere(come si vocifera...)un Governo "decisionista" attribuisce vizi e virtù senza considerare che oltre agli interessi economici della camorra ci sono anche quelli dei cittadini ad una vita dignitosa...
Cosa ne pensate?
Saluti per tutti.
Marcello De Giorgio.