Chi sia stato almeno una volta a Roma ha avuto modo di percepire la differenza tra la grande arteria e la via del Centro Storico passata alla Storia per il "pasticciaccio...
In effetti assistiamo a "pasticciacci" tali che la similitudine del titolo ha i presupposti per essere credibile!
Assistiamo questa sera a qualche timido e dignitoso tentativo da parte dei rappresentanti della Chiesa di ribattere alla Verità... Nessun processo,per carità,c'è chi chiede la Vergogna alla Chiesa medesima,che ha,a parer mio,l'onere di isolare le mele marce che sovente si trovano anche nelle migliori famiglie...
Sarebbe semplicistico in questa sede prendere una posizione su quanto molti(milioni...) spettatori hanno potuto seguire:devono vergognarsi solo quei politici da quattro soldi che avrebbero impedito la trasmissione di Santoro inquanto abituati ad insabbiare...
Cambiamo argomento:come città campione hanno selezionato Roma e Taranto... A seguire leggeremo le note di agenzia,ma soffermiamoci a considerare:
1) a Roma è stato riscontrata una concentrazione di cocaina nell'aria della zona universitaria superiore allo smog!
2) a Taranto il medesimo fenomeno si è riscontrato superando le soglie di inquinamento da disastro ambientale procurate dall'ILVA(ex ItalSider)!
Roma, Cnr: non solo smog anche cocaina nell'aria |
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Roma, 31 mag . (Adnkronos/Ign) - Non solo smog, anche cocaina e cannabinolo nell'aria della Capitale. E' il dato 'choc' che emerge da uno studio del Cnr sull'inquinamento atmosferico presentato oggi a Roma. Gli scienziati hanno analizzato tutti i vari composti tossici presenti nell'atmosfera di Roma, ma anche di Taranto e Algeri. Nella capitale sono state rilevate concentrazioni massime di cocaina in particolare nei mesi invernali e soprattutto al centro della città e nell'area dell'Università La Sapienza.
Le tracce di varie droghe nel particolato a Roma sono state rilevate dai ricercatori dell'Istituto sull'Inquinamento Atmosferico del Cnr ed è, secondo gli scienziati, la prima volta che accade al mondo. Il gruppo di ricerca dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico (Iia) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, guidato da Angelo Cecinato, ha dunque condotto una ricerca che si inquadra nel contesto più ampio della valutazione di composti tossici presenti nel materiale particolato ed è stata essenzialmente condotta in due aree urbane italiane (Roma e Taranto) e ad Algeri.
I risultati dello studio hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute (come il benzopirene C20H12, un idrocarburo cancerogeno presente nel fumo di sigaretta, negli scarichi degli autoveicoli e nelle emissioni da combustione), quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana e hashish) e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina. ''Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma e specialmente nell'area dell'Università La Sapienza, anche se, - precisa Cecinato dell'Iia-Cnr- a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato da cocaina. Né possiamo affermare tout court che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe: le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare''.
Comunque, tracce di varie sostanze stupefacenti, cocaina e cannabinolo, sono state osservate anche in aree extraurbane e nei parchi cittadini, dove sembrano più alte che nelle strade di traffico. La cocaina appare in concentrazioni molto più basse nella città di Taranto, mentre risulta assente ad Algeri. Al contrario, nicotina e caffeina risultano presenti in tutte le aree studiate, ''dimostrando l'estrema diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell'aria ambiente'', spiega Cecinato.
L'analisi dell'evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime (a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo) si raggiungono nei mesi invernali, ''probabilmente per la più frequente e intensa stabilità atmosferica, ossia a causa dell'inversione termica al suolo che 'blocca' le emissioni d'inquinanti nei più bassi strati dell'atmosfera, impedendone la dispersione''.
(Adnkronos)
Ma che combinazione,questa constatazione in un periodo nel quale non si parla d'altro...gentilmente,smettetela di cercare di abusare della nostra intelligenza!
Saluti per tutti!
Marcello De Giorgio.













Marcello Dell’Utri, esponente di spicco di Forza Italia e tra i fondatori del partito di Silvio Berlusconi, è stato condannato in secondo appello dai giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Milano, a due anni di reclusione per tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa.


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