giovedì, 31 maggio 2007

Chi sia stato almeno una volta a Roma ha avuto modo di percepire la differenza tra la grande arteria e la via del Centro Storico passata alla Storia per il "pasticciaccio...

In effetti assistiamo a "pasticciacci" tali che la similitudine del titolo ha i presupposti per essere credibile!

Assistiamo questa sera a qualche timido e dignitoso tentativo da parte dei rappresentanti della Chiesa di ribattere alla Verità... Nessun processo,per carità,c'è chi chiede la Vergogna alla Chiesa medesima,che ha,a parer mio,l'onere di isolare le mele marce che sovente si trovano anche nelle migliori famiglie...

Sarebbe semplicistico in questa sede prendere una posizione su quanto molti(milioni...) spettatori hanno potuto seguire:devono vergognarsi solo quei politici da quattro soldi che avrebbero impedito la trasmissione di Santoro inquanto abituati ad insabbiare... 

Cambiamo argomento:come città campione hanno selezionato Roma e Taranto... A  seguire leggeremo le note di agenzia,ma soffermiamoci a considerare:

1) a Roma è stato riscontrata una concentrazione di cocaina nell'aria della zona universitaria superiore allo smog! 

2) a Taranto il medesimo fenomeno si è riscontrato superando le soglie di inquinamento da disastro ambientale procurate dall'ILVA(ex ItalSider)!

 

Roma, Cnr: non solo smog anche cocaina nell'aria

AdnKronos

Roma, Cnr: non solo smog anche cocaina nell'aria Foto

Roma, 31 mag . (Adnkronos/Ign) - Non solo smog, anche cocaina e cannabinolo nell'aria della Capitale. E' il dato 'choc' che emerge da uno studio del Cnr sull'inquinamento atmosferico presentato oggi a Roma. Gli scienziati hanno analizzato tutti i vari composti tossici presenti nell'atmosfera di Roma, ma anche di Taranto e Algeri. Nella capitale sono state rilevate concentrazioni massime di cocaina in particolare nei mesi invernali e soprattutto al centro della città e nell'area dell'Università La Sapienza.

Le tracce di varie droghe nel particolato a Roma sono state rilevate dai ricercatori dell'Istituto sull'Inquinamento Atmosferico del Cnr ed è, secondo gli scienziati, la prima volta che accade al mondo. Il gruppo di ricerca dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico (Iia) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, guidato da Angelo Cecinato, ha dunque condotto una ricerca che si inquadra nel contesto più ampio della valutazione di composti tossici presenti nel materiale particolato ed è stata essenzialmente condotta in due aree urbane italiane (Roma e Taranto) e ad Algeri.

I risultati dello studio hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute (come il benzopirene C20H12, un idrocarburo cancerogeno presente nel fumo di sigaretta, negli scarichi degli autoveicoli e nelle emissioni da combustione), quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana e hashish) e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina. ''Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma e specialmente nell'area dell'Università La Sapienza, anche se, - precisa Cecinato dell'Iia-Cnr- a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato da cocaina. Né possiamo affermare tout court che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe: le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare''.

Comunque, tracce di varie sostanze stupefacenti, cocaina e cannabinolo, sono state osservate anche in aree extraurbane e nei parchi cittadini, dove sembrano più alte che nelle strade di traffico. La cocaina appare in concentrazioni molto più basse nella città di Taranto, mentre risulta assente ad Algeri. Al contrario, nicotina e caffeina risultano presenti in tutte le aree studiate, ''dimostrando l'estrema diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell'aria ambiente'', spiega Cecinato.

L'analisi dell'evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime (a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo) si raggiungono nei mesi invernali, ''probabilmente per la più frequente e intensa stabilità atmosferica, ossia a causa dell'inversione termica al suolo che 'blocca' le emissioni d'inquinanti nei più bassi strati dell'atmosfera, impedendone la dispersione''.

(Adnkronos)

Ma che combinazione,questa constatazione in un periodo nel quale non si parla d'altro...gentilmente,smettetela di cercare di abusare della nostra intelligenza!

Saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.

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mercoledì, 30 maggio 2007

parlare in questo post di come sia emerso(ne hanno parlato i telegiornali,udite,udite!) che il giovane Federico,morto a Ferrara tempo fa,non si sia "autocompresso il torace",ma che qualcosa di diverso potrebbe emergere da strani verbali imboscati nella Questura di Ferrara... Cautamente non approfondisco in attesa che venga fuori la verità,sempre che tutto non venga insabbiato...

Mi sono tenuto volutamente fuori da una "bagarre" post-elettorale nella quale si è veramente sentito di tutto...

Ahò,non lo sapevate che il Centro-Destra ha raggiunto il 114% anche nelle zone non votanti? Pare addirittura che la Lega stia organizzando vere e proprie liste composte da elettori di sinistra da destinare ai lavori più umili in sostituzione degli extracomunitari espulsi...e sgobbare,altrimenti olio di ricino...

I soliti "bene informati" sostengono che la vittoria nelle città che hanno cambiato  "bandiera" è stata agevolata dalla presenza pre-elettorale di "zio Silvio"... Che ci sia un segreto? Le malelingue insinuano che stia in un portafortuna,un vecchio portafoglio di coccodrillo,ricordo della nonna... Che sia vero? Mah!

Vediamo però la cronaca.Le affermazioni di Prodi mi hanno ricordato una famosa barzelletta, ambientata ai tempi di Erode,secondo la quale Giuseppe,temendo l'arrivo dei soldati,avrebbe detto alla consorte: Maria, prendi il bambino ed andiamocene,che voglio vedere, come lo fanno il Presepe,quest'anno!  

Traducendo la barzelletta in realtà,Prodi interpreterebbe sia Giuseppe che Maria...

E,come diceva Califano,tutto il resto è noia...

Saluti.

Marcello De Giorgio.

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sabato, 26 maggio 2007

I'll remember...

Massì,interrompiamo veleni,polemiche e quant'altro riguardi la squallida quotidianità politica... Alla fin dei conti,oggi non se ne dovrebbe parlare...

Lasciamo pure a Bondi la "palma dell'ultim'ora" della speranza di apparire,in assenza dell'essere...

Quando emerge,il ricordo esistenziale,va rispettato, anche se a molti pare sintomo di debolezza,ma la propria esistenza è propria e comunicarla può talvolta essere "comunicazione",anche se a molti potrebbe non interessare...La lirica che segue costituisce uno dei ricordi più belli della mia vita e penso che sia,come i Beatles stessi, patrimoniodell'umanità...     

                                                                 

In My Life - The Beatles (1965)
The Beatles’s Picture



There are places I'll remember all my life,
though some have changed.
Some forever not for better
some have gone and some remain.
All these places have their moments
with lovers and friends I still can recall.
Some are dead and some are living,
in my life I've loved them all

But of all these friends and lovers
there is no one compares with you.
And these memories lose their meaning
when I think of love as something new.
Though I know I'll never lose affection
for people and things that went before
I know I'll often stop and think about them
in my life I love you more.


Testo della canzone (traduzione italiana)


Nella Mia Vita


Ci sono luoghi che ricorderò
Per tutta la vita anche se qualcuno è cambiato
Qualcuno per sempre, non per il meglio
Qualcuno se n'è andato, qualcuno è restato
Tutti questi luoghi hanno i propri momenti
Che ancora posso ricordare con amanti e amici
Alcuni sono morti, alcuni sono vivi
Nella mia vita li ho amati tutti

Ma di tutti questi amici e amanti
Nessuno è paragonabile a te
E questi ricordi perdono il proprio significato
Quando penso all'amore come qualcosa di nuovo
Anche se so che non perderò l'affetto
Per le persone e le cose che sono passate
So che mi fermerò spesso a pensare a loro
Nella mia vita ti amo di più


Saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.

 

 

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venerdì, 25 maggio 2007

Concordo con l'artcolo qui sotto riportato ma,al di là di tutto,mi viene spontanea una domanda: ma non si rendono conto che anche chi portava ancora l'anello al naso se lo è tolto?

Dobbiamo però distinguere: c'è chi in realtà non lo porta,ma fa finta di portarlo perchè così "acchiappa il bonus" e chi fa finta di esserselo tolto,ma in realtà lo porta e prende ugualmente un bonus...

Mah!

 
 
Silvio, un po' di coerenza...

 

Berlusconi è stato il premier meno riconfermato dalle successive elezioni. Eppure ora chiede le dimissioni di Prodi, nel caso in cui l'Unione perdesse le prossime amministrative. Vogliamo ricordargli le pesanti sconfitte subite nel suo quinquennio di governo?

 

 

 

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25 maggio 2007 - 16:30
Quando Silvio andava KO

 

Ora chiede le dimissioni di Prodi. Ma quando perdeva lui perché non si dimetteva?

 

 
E' incredibile l'incoerenza politica di Silvio Berlusconi: è stato il premier meno riconfermato dalle successive elezioni, ed ora, ha il coraggio di affermare che se l'Unione perde le prossime elezioni amministrative (vi ricordo che non si rinnovano città importanti come Roma, Milano, Napoli, Firenze o Bologna) si deve tornare al voto.

Eppure vorrei ricordare al signor Silvio Berlusconi le pesanti sconfitte subite nel quinquennio di governo 2001-2006:

1) Elezioni amministrative 2003: l'Unione strappa alla destra città importanti come Pescara, Ragusa ed Udine e conferma Pisa, Massa e La Spezia.

2) Elezioni europee 2004: le forze di centro-sinistra arrivano al 46.1% superando la coalizione del centro-destra, ferma al 45,4%.

3) Elezioni regionali 2005: forse il più importante banco di prova per Berlusconi ma perde miseramente. Il centro-sinistra vince in 12 regioni, Berlusconi in sole 2 regioni (Veneto e Lombardia)

4) Elezioni comunali 2005: risultati clamorosi. Provate a fare i confronti (è tutto scritto nei link).

5) Elezioni politiche 2006: vittoria del centro-sinistra, certo di poco, ma grande vittoria di Prodi.

Un pò di coerenza caro Berlusconi. Lei quando si sarebbe dovuto dimettere, mi scusi?
Inoltre non ho voluto ricordarLe quest'altra importante vittoria, forse la più importante.

Aspettiamo con ansia i risultati delle ormai prossime elezioni amministrative 2007.
Ma per piacere, un po' di coerenza.

tratto da: rinascitanazionale.ilcannocchiale.it

Alla fine della corsa,questo muro contro muro finisce con il creare solo incertezza in chi dovrebbe andare a votare e,alla fine,coerentemente,non sa chi votare...   Ammesso che ci vada...

Saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.

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martedì, 22 maggio 2007

Come sempre più spesso accade in quest'ultimo periodo,i grandi mezzi di comunicazione tacciono le notizie che non fanno comodo a qualcuno...

A questo punto,ai "pennivendoli uniti"(sapete,quelli del Partito Tengo Famiglia...)sorge spontanea una domanda: "VERGOGNARSI,che sia sbagliato?"

Leggete un pò qui...

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20 maggio 2007 - 02:00

 

NUOVA CONDANNA PER DELL'UTRI

Riconosciuto colpevole in secondo appello e condannato a due anni di reclusione per tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della pallacanestro Trapani. Ma non se ne è accorto nessuno

 

 
Dell’Utri ancora condannato, ma non se ne è accorto nessuno!
di LiberaMente

 

marcello.jpgMarcello Dell’Utri, esponente di spicco di Forza Italia e tra i fondatori del partito di Silvio Berlusconi, è stato condannato in secondo appello dai giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Milano, a due anni di reclusione per tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa.

Dell’Utri, già condannato in via definitiva a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni, nel dicembre 2004 è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa assieme al coimputato Tanino Cinà, poi prematuramente scomparso.

Si legge nella sentenza dei giudici di Palermo:

L’imputato ha voluto mantenere vivo per circa trent’anni il suo rapporto con l’organizzazione mafiosa (sopravvissuto anche alle stragi del 1992 e 1993, quando i tradizionali referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla ‘vendettà di Cosa nostra) e ciò nonostante il mutare della coscienza sociale di fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso e pur avendo, a motivo delle sue condizioni personali, sociali, culturali e economiche, tutte le possibilità concrete per distaccarsene e per rifiutare ogni qualsivoglia richiesta da parte dei soggetti intranei o vicini a Cosa nostra (…).

Si connota negativamente la sua disponibilità verso l’organizzazione mafiosa attinente al campo della politica, in un periodo storico in cui Cosa nostra aveva dimostrato la sua efferatezza criminale attraverso la commissione di stragi gravissime, espressioni di un disegno eversivo contro lo Stato, e, inoltre, quando la sua figura di uomo pubblico e le responsabilità connesse agli incarichi istituzionali assunti, avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza rigore morale, inducendolo ad evitare ogni contaminazione con quell’ambiente mafioso le cui dinamiche egli conosceva assai bene per tutta la storia pregressa legata all’esercizio delle sue attività manageriali di alto livello (…). Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale (…). E’ significativo che Dell’Utri, anziché astenersi dal trattare con la mafia (come la sua autonomia decisionale dal proprietario ed il suo livello culturale avrebbero potuto consentirgli, sempre nell’indimostrata ipotesi che fosse stato lo stesso Berlusconi a chiederglielo), ha scelto, nella piena consapevolezza di tutte le possibili conseguenze, di mediare tra gli interessi di Cosa nostra e gli interessi imprenditoriali di Berlusconi (un industriale, come si è visto, disposto a pagare pur di stare tranquillo)”.

Fonte: CentoMovimenti

Lo scandalo è che l’informazione italiana non ne ha parlato, in rete oltre al sito di CentoMovimenti si trova solo un trafiletto della Reuters che conferma la notizie e nulla più, il resto è lasciato a siti di contro-informazione.

Tratto da: bloglibero.org

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venerdì, 18 maggio 2007

Prima non se ne parlava quasi affatto: da quando però la Turco ha manifestato l'intenzione di elevare la tolleranza verso le droghe leggere,non passa giorno che ogni situazione sia buona per far criminalizzare dall'opinione pubblica la eventuale approvazione di tale normativa. Come al solito siamo in Italia:non si fa una seria analisi della realtà sociale,ma si prende a pretesto un banale fatto di cronaca come tanti altri per cercare di condizionare l'opinione pubblica nei confronti di un fenomeno da analizzare sul piano mentale,non certamente repressivo...Non so se avete notato:

 

l'autista del pullman incidentato in Piemonte aveva fumato uno spinello la sera prima(!),il ragazzo è morto "'e subbito" per due tiri,i tre rapinatori dell'altro giorno erano pieni di coca...

Come al solito l'informazione amplifica ciò che fa più comodo a chi detiene il potere dei mezzi mediatici e questo non va bene: se l'uso massificato di sostanze stupefacenti può o meno costituire un dato rilevante per la Società,questo deve essere certamente oggetto di analisi e di cura e certamente non vuol dire che debba essere strumentalizzato...

Già nell'immediato post-'68 girava nelle scuole molta droga e mai nessuno ne ha fatto un allarme sociale:certo,forse perchè magari era una situazione molto più ristretta,il mondo stesso non era massificato...comunque...

Ai miei tempi c'era chi fumava "cannoni" al cui confronto quelli della "Garibaldi" sembravano colubrine,eppure non è mai morto nessuno: diciamo allora che in giro oggi spacciano porcheria e che è più facile "qualche controindicazione"...come lasciarci la pelle...

Che poi la via della droga non sia da perseguire mi sembra  giusto debba essere oggetto di progetti educativi ben determinati...

Detto ciò, mi è parso doveroso dare un'occhiata in giro per il Web ed ecco il risultato...

 

 

 

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18 maggio 2007 - 14:45

Kit antidroga a Milano

 

Dopo il caso del 15enne morto il sindaco Letizia Moratti sceglie il controllo di stampo militaresco: test distribuiti alle famiglie con adolescenti

 

 

diOsteria dei Satiri

La notizia suscita molto scalpore: il comune di Milano distribuirà 4000 kit antidroga, promotrice l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Carla De Albertis (di An). Le famiglie residenti nei quartieri di Lorenteggio, Giambellino, Barona e Navigli (zona 6) del comune meneghino, con ragazzi tra i 13 e i 16 anni riceveranno un coupon che se presentato in farmacia darà diritto al kit per scoprire se i propri figli fanno uso di stupefacenti.

Pubblico un articolo sul tema, letto su E-POLIS Milano, che ho trovato molto interessante.

Non sarà quel kit a salvare i nostri figli dalla droga


Nel film “American Beauty” il colonnello Fitts, gay represso e ossessivo sottopone il figlio adolescente a test antidroga a sorpresa. Il ragazzo, di professione spacciatore di marijuana, ha sempre a disposizione nel frigorifero una scorta di urine “pulite” da offrire al padre che, beffato, si perde in altri deliri.

È questo il modello di prevenzione che il comune suggerisce alle famiglie della zona sei?

È vero: nel mondo degli adolescenti l’abuso di sostanze stu-pefacenti fa parte della quotidianità. Le droghe sono a disposizione ovunque e l’uso di alcool o di sostanze fa parte dei riti di passaggio cui quasi ogni adolescente si sottopone. È un bene che le istituzioni lo riconoscano e che le famiglie ne siano informate.

Ma i controlli di stampo militaresco sono esattamente il contrario di quello che un genitore può fare per aiutare il figlio a gestire questa strana normalità.

I ragazzi devono farsi carico dei valori acquisiti in famiglia declinandoli a proprio modo nel proprio contesto, anche a costo di commettere errori.
Le famiglie possono aiutarli col dialogo, e ancor prima con l’esempio, ma soprattutto restituendo loro la responsabilità delle proprie vite.
Supponendo un ragazzo maturo e responsabile gli si permette di avere sufficiente autostima per comportarsi con giudizio.
Al contrario, trattandolo da incapace, lo si deresponsabilizza e si sentirà autorizzato a comportamenti infantili e potenzialmente pericolosi.

Lasciamo i kit antidroga ai colonnelli da film e cominciamo a rispettare di più l’intelligenza dei nostri ragazzi.

Giorgia Fracca
Psicologa e Operatrice sociale.



P.S. …nn dimentichiamo che la Moratti ha detto pure basta alle siringhe gratuite ai tossico-dipendenti.


tratto da: osteria dei satiri

 

Meditate,gente,meditate!

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.

     

 

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venerdì, 18 maggio 2007

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18 maggio 2007 - 09:00
La mattanza dei delfini

 

Brutali massacri in mare aperto: fino a 20mila dollari per ciascun esemplare, che poi viene "spacciato" per carne di balena sulle tavole giapponesi. Non ci fermiamo davanti a niente per i soldi?

 

 
di: Orpheus

Delfini: una petizione contro le mattanze in Giappone



Tanti pensano che i delfini siano “solo” pesci come la sogliola o il merluzzo, può sembrare strano, ma parte le “abitudine acquatiche” che hanno in comune con i pesci, per il resto sono molto più simili a noi. I delfini sono mammiferi a sangue caldo, vivono in branchi e dispongono di un sistema di comunicazione complesso come un vero e proprio linguaggio. Si accoppiano e danno alla luce piccoli che allattano e respirano tramite polmoni. All'interno di ogni branco vige una rigorosa gerarchia sociale in cui i maschi sono gli individui dominanti seguiti dalle femmine e dai giovani. In ogni gruppo le femmine e i piccoli nuotano al centro del branco in modo che i maschi possano proteggerli da attacchi nemici. C'è sempre una forte coesione: addirittura se un membro del branco è in difficoltà e incapace di nuotare, i compagni lo sorreggono portandolo spesso in superficie a respirare. Alcune curiosità: nelle immersioni notturne i delfini si riconoscono perché hanno gli occhi iridescenti come quelli dei gatti. I delfini devono sempre andare in superficie per poter respirare aria, dunque stanno sempre in movimento; per questo motivo dormono con un solo emisfero cerebrale per volta e contemporaneamente tengono un occhio chiuso e uno aperto.


Questo splendido animale è letteralmente massacrato in Giappone. Ogni anno i pescatori giapponesi intrappolano e uccidono barbaramente 20.000 piccoli cetacei a Taiji, Iki e Futo. Molti delfini destinati ai delfinari vengono selezionati proprio durante queste stragi, per esser rinchiusi a vita. Con l'autorizzazione del governo giapponese, che stabilisce quanti animali possano venire uccisi durante la caccia, questi mammiferi vengono spinti dentro baie, dove la maggior parte di loro soffre una lenta e dolorosa morte causata da fiocine e uncini. Dopodiché la carne altamente tossica di questi animali, spesso fatta passare per carne di balena, è venduta ai consumatori giapponesi nei negozi e nei ristoranti, avvelenando così gli stessi cittadini.
Fortemente finanziato dall'industria dei delfini in cattività, disposta a pagare oltre 20.000 dollari per ciascun delfino, questa caccia diventa un'attività redditizia per questi brutali massacri.

Firma QUI una petizione per chiedere al Ministro della pesca giapponese che venga fermata la mattanza dei delfini e piccoli cetacei e QUI per inviare una lettera di protesta.



Tratto da: Orpheus

"Prendo in prestito" dal Web questa iniziativa che mi sembra il minimo della civiltà...

Comincio ad essere convinto che,quando parliamo di volere la sopravvivenza del pianeta Terra,raccontiamo barzellette...

Mah!

Saluti.

 

Marcello De Giorgio.

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martedì, 15 maggio 2007

No,non è un bollettino medico:è una considerazione sui primi esiti delle elezioni siciliane...

Mi rammarica il fatto che,indipendentemente dall'esito delle indagini sui brogli sollecitate da Orlando,chi alla fine ci rimette sono i tanti Siciliani onesti...

Per debito completamento di informazione,vediamo un pò cosa si trova sul Web...

 

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14 maggio 2007 - 17:15
Voto di (s)cambio?

 

Siamo alle solite: schede trovate per strada, cellulari che fotografano il voto e un'uscita un po' infelice di Cuffaro...

 

 

di Via Rigattieri

Rospe le ha definite, come meglio non si poteva, "le condominiali". Io mi sono infiltrato per voi fin nel cuore di queste elezioni amministrative 2007, per capirne meglio i meccanismi e svelarne i misteri. Sono uno scrutatore: e per voi, in tempo reale, qualche piccolo nanetto su cosa significa votare a Palermo. Nanetto: flash, diciamo. Anzi, flesch.

...alle 6 di mattina, insieme a te, si presenta un rappresentante di lista un po' troppo zelante. Ti sta addosso, controlla quello che fai, tu conti le schede davanti a lui e lui le riconta per sicurezza. Quando dà ulteriori dimostrazioni della sua capacità di scassaminchia, palesando tra l'altro una non particolarmente sviluppata intelligenza, tu sei sicuro di quale partito faccia il rappresentante. Ma sul più bello esce fuori un cartellino con falce e martello. Touché...

...verso le 11, giacca e cravatta, sorriso stampato in volto, entra raggiante e vociante un signore "buongiorno a tutti! sono un candidato al consiglio comunale, mi chiamo B...no, volevo ringraziarvi tutti per il vostro eccellente lavoro e augurarvi una buona giornata!", e dopo aver stretto la mano a tutti, votanti compresi, si allontana nella sezione accanto...(poi ho controllato: B...no è un cognome molto comune a Palermo, e dunque tanti B...no sono candidati in diverse liste, ma l'età di quel signore permette di ridurre la rosa a 3 possibilità: UDC, FORZA ITALIA, o una lista civica - Vizzini per Palermo? - che appoggia Cammarata. strano, no?)...

...tutti voi nordici che pensate male di noi sudici dite subito: "elezioni in sicilia, occhio ai telefonini, mi raccomando, voi siete cintura nera di voto di scambio", no? ecco che poco prima del tocco un elettore mi umilia (scherzando) dicendomi: lei, non mi ha tolto il telefonino! Questo è una macchina fotografica potente! Se lo tenga!...

...un flesch sui miei colleghi altri scrutatori, e il presidente (una presidentessa): simpatici, se non fossero talvolta troppo spensierati, mentre il capo si sbatte da un lato all'altro dell'aula perchè sono finite le schede, bisogna registrare la signora, quello vuole entrare con la madre perchè non se la fida a votare da sola...e la segretaria mischina è incinta, e quindi non viene al seggio, è cugina della presidentessa...

...infine, una nota di orgoglio siculo: ho dato io la scheda alla vedova di Libero Grassi, che vota nel seggio dove scruto. Sarò scemo, ma un po' mi sono emozionato, e la chiudo qui...

L'affluenza del mio seggio, a chiusura alle 22, era del 51% circa. Le voci sono che il sindaco uscente verrà riconfermato, mentre che si dovesse arrivare al ballottaggio vincerebbe Leoluca Orlando, lo sfidante. Temo che la logica di queste voci mi sfugga ancora, e quindi domani ci torno.

p.s.: avrei preferito essere più brillante e/o rendere meglio situazioni odierne che era divertente mettere in comune, non sono pienamente soddisfatto del risultato. Però voglio pubblicare oggi questo post, a metà elezioni, sperando che sia una storia che finisce a fin di bene (ogni tanto ce vuole).

Tratto da: http://viarigattieri.blogspot.com

 


 

di Xiaoyu

La Sicilia al voto. Alta L'affluenza.

"Le nostre proiezioni danno Cosa Nostra in vantaggio di almeno 35 punti percentuali" ha affermato Totò Cuffaro.

Commento: da denuncia?

Tratto da: http://intendiamoci.blogspot.com

 

Credo che ce ne sia abbastanza...

Pensiamoci bene,il 27 e 28!

Saluti per tutti e...meditate!

 

Marcello De Giorgio. 

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sabato, 12 maggio 2007

li portava a domandarsi : chi custodirà i custodi?

Noi,che siamo i loro posteri,a nostra volta aggiungiamo:perchè talvolta l'informazione è lacunosa?

Mi spiego: un paio di passaggi di telegiornale ci hanno informato sulla Festa della Polizia; a questa pur breve cronaca non ha fatto però riscontro un'altra doverosa documentazione completamente assente nella carta stampata e nei notiziari televisivi...

Ne siamo venuti a conoscenza grazie ad un'amica Blogger(Biancac) che ne ha creato un post verificabile su simplest.splinder.com e che riporto quasi integralmente...

Cinquemila Euro per Cinquemila Pugni

I Segreti dello Stato

 

Evidentemente il G8  era solo un fatto locale, che guadagnò nel 2001 le pagine dei quotidiani nazionali e internazionali perché c’era scappato il morto. Gli atti giudiziari sono lunghi, però.

 

Tuttavia, a parte un articolo sulla pagina locale di Repubblica, non ne ha parlato nessuno, e anche l’Unità  ne ha scritto solo quando il mondo dei blogger  aveva diffuso la notizia. Poco importa che sia giunta la prima condanna  contro il Ministero dell'Interno evidentemente. Ne seguiranno altre. Ma poco importa, nel senso che notizie così non vanno comunicate. Altrimenti la gente, quelle diligenti persone, quei bravi cittadini che in questa come in altre città al mattino si comprano il giornalino e poi riflettono profondamente sui delitti franzoniani e sulle spose perfette potrebbero sapere che un medico militante dell’associazione pacifista Rete Lilliput ha “vinto” la sua battaglia in tribunale. Dopo sei anni il giudice istruttore della seconda sezione del tribunale civile di Genova ha messo nero su bianco che al G8 di Genova, il 20 luglio in piazza Manin, la polizia di Stato ha picchiato, senza motivo, persone inermi e ha condannato il ministero dell’Interno a pagare cinquemila euro di risarcimento alla dottoressa, ferita da una manganellata alla testa e costretta a farsi medicare con diversi punti di sutura.  A parte che cinquemila euro fanno ridere, la sentenza comunque parla chiaro.

Picchiato – Senza Motivo – Persone Intermi. Si vede che non fa notizia. Forse suona male.

 

Fresca di oggi è oltretutto la scarna notizia sulle violenze contro i manifestanti campani...senza voler citare tante altre occasioni...  

Ma allora,perchè alle celebrazioni sugli innegabili meriti che hanno     molti onesti lavoratori che servono la Società con una divisa             addosso,non segue altrettanta  pubblicità sui demeriti di chi scredita   quella stessa divisa che,per merito dei primi,tutti dovrebbero              rispettare?                                                                              

   Saluti per tutti.                                                                                                   .                                                                                                                                                                  

 

Marcello De Giorgio. 

 

 

 

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martedì, 08 maggio 2007

Se ne comincia già a parlare: la Maggioranza non perde occasione per mostrarsi divisa e polemica,l'Opposizione invece per "acchiappare al volo" questo insperato(?) regalo ... Comunque,chi per un motivo,chi per un altro,la crema della nostra classe politica parteciperà alla manifestazione per la famiglia,poi magari alle altre ricorrenze,sempre però,si badi,con la giusta etichetta ben in mostra...

Riproduco i commenti dal WEB in attesa dei Vostri ma considero:

il miglior "family day" non sarebbe forse quello che aiutasse sul serio ad arrivare a fine mese?

Gay e famiglia, strappo fra ministri Ferrero e Bindi

Reuters

ROMA (Reuters) - Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rifondazione comunista) ha annunciato oggi in una nota che non parteciperà alla Conferenza nazionale sulla famiglia che si terrà a fine mese a Firenze, in polemica con la decisione del ministro della Famiglia Rosy Bindi (Margherita) di non invitare le associazioni degli omosessuali.

"Non condivido la scelta . Ritengo pertanto che nemmeno la mia partecipazione sia opportuna", si legge nella dichiarazione diffusa dal ministro Ferrero.

Il ministro per le pari opportunità Barbara Pollastrini (Ds) ha invece esortato il governo a restare unito e ad evitare "esclusioni".

Il ministro Bindi aveva annunciato ieri al Laboratorio delle politiche familiari, promosso da Ds e Margherita, di non aver invitato al convegno di Firenze le associazioni omosessuali, dicendo che "le persone destinatarie dei Dico non sono legittimate a partecipare. Io questa sfida la prendo ma dico agli organizzatori del Family Day 'non fate confusione andando a manifestare in nome della famiglia contro qualcosa che con la famiglia non ha niente a che vedere'".

I Dico sono i "contratti" elaborati dal governo per regolamentare le convivenze. Contro i Dico sono scesi in campo il Papa e la Chiesa cattolica definendoli una minaccia per la famiglia. Sabato 12 maggio 21 associazioni e movimenti - fra cui Azione Cattolica, Acli, Cl, Sant'Egidio, i Focolarini e Unitalsi - daranno vita a Roma al Family Day, manifestazione "a sostegno della famiglia".

"Non condivido la scelta del ministro Rosy Bindi di non invitare le organizzazioni omosessuali al convegno nazionale sulla famiglia di Firenze - si legge nel comunicato del ministro Ferrero - Ritengo pertanto che nemmeno la mia partecipazione sia opportuna".

"I temi dei diritti di cittadinanza di tutti i cittadini al di là del loro orientamento sessuale e delle loro scelte di vita avranno evidentemente altre sedi di discussione - dichiara Ferrero - Per quanto mi riguarda sono impegnato come ministro della Solidarietà sociale a promuovere una legge che fissi i livelli essenziali di assistenza per tutti i cittadini a partire da coloro che non sono autosufficienti".

"Ritengo infatti che la definizione di diritti certi ed esigibili per ogni cittadino, al di là che viva in famiglia o meno, a partire dai soggetti più deboli come i bambini o i non autosufficienti, sia il vero salto di qualità per costruire un welfare moderno".

POLLASTRINI: EVITARE ESCLUSIONI

Sul caso è intervenuta anche il ministro Pollastrini, spiegando di "trovare giusto che alla Conferenza sulla famiglia possano partecipare persone che, nella loro esperienza quotidiana, convivono in un progetto d'amore e d'affetto indipendentemente dal proprio orientamento sessuale", ha detto il ministro in una nota.

"Per questo non avrei mai escluso qualcuno, singoli o associazioni", ha precisato Pollastrini, aggiungendo però che "la cosa più sbagliata" sarebbe ora quella di "arrivare all'appuntamento promosso da Rosy Bindi con una maggioranza divisa".

"In tutti gli incontri promossi dal nostro governo, e dunque anche nell'importante convegno di Firenze, la discussione non dovrebbe mai essere su chi lasciare fuori dalla porta, ma su come moltiplicare gli ingressi. Senza esclusioni e con lo spirito di chi cerca nelle posizioni degli altri un motivo di verità. Se riusciremo a farlo, sarà un bene per tutti".


ED ANCORA,DA "LIBERO-AFFARI ITALIANI" :

Un esempio? I DICO. Era nell'aria che di coppie di fatto in questa legislatura si dovesse parlare. Grillini era pronto con i PACS, le proposte si moltiplicavano e perfino la destra aveva le sue. Anche il Governo si era impegnato a regolamentare la materia. Allora se legge dev'essere, che sia! I ministri delle Pari Opportunità e della Famiglia si mettono al lavoro, l'ufficio legislativo della Pollastrini sforna in breve una proposta articolata, scritta sostanzialmente sulla base delle estenuanti riunioni politiche che ne avevano definito i contenuti, la bozza è pronta, anche le associazioni sono pronte a ingoiare il rospo, manca solo il placet della Bindi.

 
 
Fermi tutti! Va anche bene, ma al posto di "congiunta" la dichiarazione di convivenza deve, anzi può, essere "contestuale", e comunque si può inviare al convivente per raccomandata, e tra i conviventi raccomandati ci mettiamo pure i fratelli, sia mai che si possa credere che stiamo legittimando i concubini! Nel giro di poche ore si consuma lo scempio di una legge che già subiva i limiti del compromesso più a ribasso delle legislazioni europee. La bozza definitiva del DDL era stata dettata dalla Bindi (o da Rutelli... o chissà chi altri), alla faccia della concertazione.

Certo immediatamente dopo gli insulti e le scomuniche sono piovuti da ogni dove, porporate, arcobaleno, verdi e rosse, ma intanto la proposta del Governo era quella, l'aveva siglata lei e non c'era più storia. Si celebrava il funerale mediatico dei PACS (la seconda parola battuta dalle agenzie nel 2005 - dopo tsunami) e nascevano i DICO, una proposta così maltrattata che è uscita dal Consiglio dei Ministri con una forma che i giuristi hanno subito bollato come inapplicabile. In pratica i DICO erano nati morti.

 

Se poi,per finire,prestiamo attenzione alle affermazioni "sparate" nelle varie interviste...

Saluti per tutti.

Marcello De Giorgio.

postato da: degiorgioblog alle ore 20:37 | Permalink | commenti (20)
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